Per un’edizione che infonde energia, nuove connessioni e prospettive positive al kidswear internazionale. Complessivamente Pitti Filati e Pitti Bimbo hanno registrato la presenza di più di 4.000 visitatori super selezionati.
Sono stati giorni molto intensi e altrettanto interessanti qui in Fortezza da Basso con i tre piani del Padiglione Centrale suddivisi tra Pitti Filati e Pitti Bimbo, animati da oltre 4mila visitatori super selezionati, di cui almeno 3.100 compratori con una percentuale estera superiore al 40%, a cui si sono aggiunti fornitori, agenti di commercio e distributori, operatori dei media e della comunicazione in generale, questi ultimi oltre 220. Due saloni simili nel profilo dell’offerta (gli espositori), caratterizzata da approccio curatoriale, alta qualità dei prodotti, impegno costante verso l’innovazione stilistica e dei materiali, dimensione internazionale, eppure diversi se visti nella loro traiettoria di sviluppo.
Pitti Bimbo sta consolidando con giudizi e risultati molto positivi la transizione verso un formato che valorizza i marchi di ricerca molto curati, che rappresentano l’evoluzione del mercato, senza rinunciare alla varietà garantita da una selezione di eccellenti aziende di riferimento: insomma una fotografia del mercato attuale, sulla quale abbiamo iniziato a lavorare in profondità dallo scorso giugno.
, amministratore delegato di Pitti Immagine
L’atmosfera a Pitti Bimbo è stata davvero speciale sia tra gli espositori sia tra i visitatori. Un’energia creata proprio da questa nuova impostazione che abbiamo dato al salone e che sta dando dei frutti promettenti: anche se si parla di numeri contenuti, i buyers sono stati in aumento rispetto allo scorso giugno e le aziende hanno apprezzato l’opportunità di lavorare bene e in profondità in un ambiente rilassato ma dinamico, con un nuovo layout allestitivo fresco e vitale.
, amministratore delegato di Pitti Immagine