Bilancio positivo per Pitti Bimbo
News
Edizione 103
26.06.2026
Pitti Bimbo si scommette sul design contemporaneo, la freschezza degli stili e un lifestyle allegro a misura dei bambini. Un’energia consapevole ha pervaso il Padiglione Centrale, portando un messaggio di fiducia e di determinazione a una grande parte del sistema moda internazionale e agli stessi consumatori.
Conoscevo già bene i contenuti di Pitti Filati e di Pitti Bimbo ma la full immersion di questi tre giorni in Fortezza da Basso è riuscita a sorprendermi ancora una volta soprattutto per l’inesausta capacità di innovazione e l’alta qualità manifatturiera dei filatori da una parte e la freschezza stilistica, il dinamismo e l’energia allegra degli stand del Bimbo dall’altra. Se visti nella loro traiettoria di sviluppo i due saloni sono in una fase diversa l’uno dall’altro, ma per certi aspetti funzionale a una loro contemporaneità di svolgimento, tanto che non pochi compratori hanno colto l’opportunità di visitare entrambi gli appuntamenti. Dovremmo quindi arrivare a una presenza complessiva di circa 4.500 operatori economici e della comunicazione super selezionati, con una percentuale estera superiore al 40%: compratori, agenti di commercio e distributori, rappresentanti, giornalisti e rappresentanti dei media digitali e dei social.  
Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione, senza rinunciare alla varietà garantita da brand di riferimento del mercato: insomma una fotografia dell’offerta attuale e al tempo stesso uno stimolo all’innovazione per il sistema distributivo. L’atmosfera di questo Pitti Bimbo è stata davvero speciale, sia tra gli espositori sia tra i visitatori. Un’energia creata proprio da questa nuova impostazione e che sta dando dei frutti promettenti: anche se si parla di numeri contenuti, i buyers hanno sostanzialmente confermato i livelli delle ultime due edizioni e le aziende hanno apprezzato l’opportunità di lavorare bene e in profondità, in un ambiente rilassato ma dinamico, con il layout allestitivo lanciato a gennaio. I compratori sono stati circa 600, più della metà dall’estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi.

— Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine